Dal 2026, i limiti alle emissioni atmosferiche si applicheranno sia agli impianti biogas esistenti che a quelli nuovi in Italia, e questo porterà agli operatori che gestiscono motori endotermici a fare una scelta: sostituire il motore, investire in sistemi di abbattimento che aggiungono costi senza alcun ritorno in termini di ricavi, oppure ridurre la taglia del motore per rientrare all’interno dei parametri di Sostenibilità ai sensi del DM 7 agosto 2024. Molti operatori stanno cominciando a capire l’impatto imminente per il loro modello di business.
Cefla Engineering ha già la risposta: NOVAbio Solution by Cefla, un sistema di cogenerazione basato sulla tecnologia SOFC (Solid Oxide Fuel Cell) sviluppata da Bloom Energy, integrato con il sistema di trattamento del biogas ed il sistema di recupero termico sviluppato da Cefla Engineering.
Come funziona?
Innanzitutto, NOVAbio Solution by Cefla non brucia il biogas, ma lo converte elettrochimicamente. Il risultato è che SOx, NOx e CO sono assenti o trascurabili. Nessuna combustione, nessuna emissione nociva nessun sistema di abbattimento emissioni o monitoraggio in continuo. Soltanto un notevole vantaggio competitivo per un grande numero di potenziali utilizzatori. Infatti, i motori biogas standard raggiungono efficienze elettriche del 35-42% (in funzione della taglia, al collaudo e non garantito). La cogenerazione Fuel Cell garantisce il 52% di rendimento elettrico, definito contrattualmente, per l’intera durata del contratto, tipicamente di 10 o 15 anni. La disponibilità di potenza è garantita al 95% della capacità nominale: su un impianto da 1 MW di potenza installata, significa un minimo di 950 kW, in continuo, per tutta la durata del contratto.
I benefici sono molteplici
NOVAbio Solution by Cefla ha bisogno di circa il 30% in meno di biomassa in ingresso per produrre la stessa elettricità di un motore. Per un impianto da 1 MW alimentato a mais, questo equivale a circa 34 ettari all'anno non più necessari per la produzione di colture energetiche. Meno biomassa in ingresso significa anche meno digestato in uscita, fino a 35% in meno. Per gli operatori agricoli che gestiscono i limiti di spandimento dell'azoto, rappresenta un notevole beneficio operativo.
Semplice da installare, zero manutenzione per il gestore
L’intero sistema viene consegnato in forma pre-assemblato su skid. I moduli Fuel Cell vengono configurati nel nostro stabilimento e arrivano pronti per il collegamento. Il commissioning richiede tipicamente da una a due settimane. L'ingombro di un sistema da 1 MW è di circa 140 m², comparabile con un impianto con motore esistente con i relativi sistemi di abbattimento emissioni.
La gestione quotidiana non richiede alcun intervento da parte del gestore dell'impianto. La maggioranza delle operazioni sono monitorate ed eseguite da remoto e Cefla Engineering gestisce il resto direttamente in sito.
La questione degli incentivi
NOVAbio Solution by Cefla è un sistema qualificato per accedere ai contributi a fondo perduto previsti nel Decreto Ministeriale Pratiche Ecologiche.
Sui crediti di carbonio, l'attuale framework PMG non consente di monetizzare i risparmi di CO2. Sarebbe un tema su cui puntare perché la riduzione di CO2 per kWh ottenuta arriva fino al 30% rispetto alla generazione a motore. Un premio per MWh immesso che riflettesse questo, o l'eleggibilità ai crediti di carbonio, sarebbe il cambiamento di policy che davvero accelera la tecnologia.
Il portafoglio installato copre già cinque aree, dai sistemi a biometano da 325 kW agli impianti agricoli da 1 MW e alle installazioni industriali da 750 kW. Una di queste da 520 kW è già in funzione presso un cliente nel settore Automotive, con alimentazione a biometano diretto proveniente da un impianto che recupera scarti industriali. NOVAbio Solution by Cefla è pronta ora e pronta per il futuro.
Pubblicata il 05 maggio 2026